Formalità

02.10.2011

Arriva l’autunno, poi l’inverno. Periodo di feste, formali o meno, quest’anno con un aggiunta in campo tessile. Uno smoking, comprato per 5.- al famoso, umido e disordinato

La mia misura, revers a scialle (il mio ideale però è il doppiopetto con baveri a punta). Purtroppo un misto lana, molto leggero: è una giacca da indossare all’interno.
A dire il vero ne ho già uno a disposizione, acquistato al tempo dei dinosauri da mio padre, giace inutilizzato da anni in cantina. Ma quello è nero, questo di un blu notte molto elegante. Non si poteva dire no, per quel prezzo ridicolo non lo si affitta nemmeno per una sera.
Ad accompagnarlo, una camicia quasi “giusta”: polsini doppi per gemelli, bianca, collo piuttosto alto (l’ideale sarebbe il collo con le alette, vi sfido a trovarne una usata!), purtroppo con i bottoni a vista.

Ad accompagnarlo uno dei tanti cravattini, in raso di seta nero e una fascia, anch’essa di seta (in inglese la chiamano cummerbund).
Per chiudere il tutto, considerate che mi piace vestire vistoso, la mia solita esagerazione:
pantaloni in tessuto scozzese, di taglio militare,vita altissima, bottoni per bretelle, in due differenti motivi.
Il primo è un elegante, discreto black watch, il secondo si chiama “modern leslie”

mi pare il colore perfetto per le feste natalizie, vedrete che figura a capodanno!

<
PS spero vogliate perdonare la qualità delle fotografie.


Piccoli lavori domestici

26.09.2011

Come molti sapranno ho una certa passione per il vestire (bene?). Questi vestiti purtroppo richiedono un certo lavoro, in questo post alcuni esempi.
Uno dei miei maglioni preferiti si è riempito di palline di lana (per gli amanti della precisione, l’effetto si chiama piling in inglese). Secondo questo blog la soluzione è fare la barba al maglione, con un rasoio manuale. Beh, avendo una domenica libera, ho voluto provare.

Il risultato è piuttosto soddisfacente, anche solo per la massa di lana che si forma.

Insomma, se avete un maglione pieno di pallini, prima di gettarlo provate a fargli la barba. Esattamente come ad un uomo, la sua giornata potrebbe migliorare.
Sempre domenica, mi sono trovato a combattere una montagna di 8 pantaloni, per dimostrare la soddisfazione di averli stirati tutti ho voluto postare una serie di immagini prima/dopo


La spaventosa montagna

La pila ordinata. (Ho troppi pantaloni).
Passando ad altro.
In previsione di una festa ho voluto scattare questa foto, ci sono tutti gli stereotipi da catalogo pubblicitario “di lusso”. Il tavolo di legno, la bottiglia di prestigio (non in questo caso), qualche vestito a caso. Mancava solo una pipa ma son troppo pigro per aprire l’armadio.


Rinascita del blog/Ancora rasoi/

25.08.2011

Dopo un lungo periodo di inattività, eccomi di nuovo a scrivere. Ho intenzione di postare aggiornamenti sulla mia collezione di abiti ed accessori e di commentarla.

Dopo alcuni anni, la mia collezione di rasoi si è notevolmente ingrandita.


Purtroppo i rasoi a mano libera sono meno affilati di certi coltelli da cucina, credo proprio che per radersi non servano.

Sul fronte delle scarpe, questa acquisizione, di cui vado particolarmente fiero. Un paio di “white bucks”, classiche scarpe estive, di origine inglese-americana. Pensate che in origine venivano usate come scarpe da tennis. Ogni volta che le indosso mi viene in mente “Il Grande Gatsby” e i suoi abiti di flanella bianca.


2000-2010

08.01.2010

Quello che mi ricordo degli ultimi 10 anni, in ordine cronologico mentale

Il nuovo millennio, in realtà cominciava nel 2001
ISDN a 128kbps
alle medie non si fa nulla
la moda dello skate
bruciare cose il mercoledì pomeriggio
credersi cresciuti a 14 anni
campeggi
settembre 2001
guerre
le prime riviste scientifiche
msn
credersi cresciuti al liceo
estate 2003
gli altri hanno adsl, noi ancora isdn
la primavera in Ticino
l’estate in Ticino
le ragazze al liceo
niente donne
guerra in iraq
le feste in casa
esperimenti
scoperta del punk (italiano)
Metallica
il reggae non fa così schifo come credevo
casini in medioriente
Lavoro estivo
ritorna Bush
scopro indymedia
l’ultimo campeggio
linux
Carnevale
webti
muore il papa
apple passa a intel
Serate “a monte”
100 anni dal 1905
18. E ora?
calcolo infinitesimale
prima vacanza soli
Pink Floyd
90 cm di neve
youtube. Sembrava un miracolo
il periodo degli esami
finisce il liceo
ETHZ
Parlare tedesco
Zurigo
ancora niente donne
Jazz
Matematica, fisica, elettronica
Capire
Casini con Blocher
Feste da studente
Vivere soli
binario 7
Facebook
i blog
Non passare gli esami
tutti quelli che conosco adesso
Birra, vino
Un certo gufo
65Daysofstatic
Primavera a Zurigo
studiare, studiare
amo Zurigo
esami
Finlandia
ora


Saggi minimi

08.12.2009

Sulla scrittura:
Alcuni mesi di inattività sono d’obbligo, come autore di blog. I lettori (voglio evitare il calco manzoniano “i pochi lettori”) devono potersi preoccupare, leggere i vecchi post e provare la leggera malinconia conosciuta da tutti i lettori di blog. Rimpiangere tempi migliori, quando si scriveva ancora, quando c’era qualcosa di interessante da dire e si sapeva come dirlo.
O, in altre parole, sono pigro. Le idee abbondano, la voglia di mettermi a scrivere spesso no. Poco fa ho ritrovato il beneficio egoistico della scrittura, la pulizia mentale che aiuta a raggiungere. Per questo devo ringraziare una persona che, senza saperlo, mi ha riportato verso la scrittura.
Semplice. Una donna, tentativo, nessuna risposta. BIsogna affrontare il problema, scrivere, scrivere di tutto, aiuta a svagarsi. E ha funzionato, benissimo. Scrivere pensieri (sul modello del stream of consciousness), subito arriva la tranquillità, il risultato importa meno, la mia mente e la sua interezza sono più interessanti.

Sull’uomo semplicista:
Le persone più sicure hanno pochissima conoscenza della fisica e del 20esimo secolo.
Hanno le soluzioni semplici, immediate, ottenibili con uno sforzo limitato nel tempo. Vedono il brutto nella tecnologia ma sono convinti che possa risolvere tutti i problemi. Purchè non sia richesto il loro sforzo, a patto che le soluzioni siano nascoste, non richiedano troppo pensiero, troppa incertezza. Mentalmente sono rimasti positivisti, meccanicisti: ogni problema ha una soluzione semplice, univoca, non esistono connessioni imprevedibili, situazioni instabili o particolari. Probabilmente ignorano il secolo più tragico e grandioso, non sanno che gli scorsi 100 sono stati il trionfo della conoscenza umana. Un trionfo sconvolgente, abbiamo dimostrato la limitatezza della matematica (Gödel), della fisica (Heisenberg, Bohr, Schrodinger, Dirac, Feynman), della letteratura e del teatro, di tutte le scienze e le arti. Da questa dimostrazione di incapacità abbiamo tratto insegnamenti su come affrontare problemi complessi. Ma l’uomo semplicistico ancora non lo sa, non vuole saperlo. Continua a preferire le idee semplici, rassicuranti.


Ravioli Zucca e Spinaci

29.09.2009

Come promesso secoli fa, presenterò (spero più spesso possibili) ricette di mia invenzione e adattamenti miei di altri piatti.
Si inizia con un ottimo antipasto/piatto unico tipicamente autunnale: i ravioli ripieni di zucca. So che esistono moltissime varianti, questa è la mia, eleborata a intuito.
Naturalmente, non prendete tutto con troppa precisione, le dosi si possono variare senza troppi danni: non stiamo facendo pasticceria.
Ingredienti per 1-2 porzioni:
-100 grammi di farina
-1 uovo
-100 grammi di zucca (lo so è tanto, ma cuocendo scompare)
-100 grammi di spinaci in foglia
-formaggio tritato
-pepe e sale
Preparazione pasta:
in un contenitore adatto ad impastare, mescolare farina e sale.
Spezzare l’uovo, aggiungerlo alla farina e lavorare, prima con una forchetta, poi con le mani.
La pasta dev’esere bella gialla, elastica e non appicicosa. Se è necessario, aggiungere ancora acqua o farina.
Formare una pallina e lasciarla riposare al fresco.

Preparazione ripieno:
bollire in acqua salata la zucca pulita e tagliata a dadi e gli spinaci.
Scolarli, schiacciarli con una forchetta.
Se necessario, frullare ulteriormente.
Aggiungere il formaggio grattugiato, il sale e il pepe.
Mescolare fino ad ottenere un composto compatto, non troppo asciutto.

Ora arriva la parte che ho trovato più faticoso: formare i tortelli/ravioli.
Spianare la pasta il più fine possibile, tagliarne un quadrato. Riempirlo di ripieno, richiuderlo e sigillarlo in una qualche maniera.
Riguardo a questo passaggio mi devo scusare: non conosco proprio nessun segreto su come formare dei ravioli uniformi e ben sigillati. Sta alla vostra fantasia e all’improvvisazione (in praticolare riguardo agli strumenti, non avendo la comodissima rotella mi sono dovuto accontetare di un coltello e una forchetta).
A questo punto i vostri ravioli possono essere cotti in acqua salata. Quando verranno a galla sarà momento di scolarli e ricoprirli di burro fuso.
Gustate la vostra fatica!


Conclusioni

12.09.2009

Ottimo periodo.
Esami passati. Il viaggio al nord è stato veramente notevole.
Ho scoperto un mucchio di cose sul Nord e sui Finlandesi.
Le riporto qui come osservazioni miste.

Partendo da Zurigo:
Gli areoporti sono studiati per impedire di dormirci. Le panchine hanno tutte i braccioli a metà e un uomo sopra una lucidatrice pulisce pavimenti che nessuno calpesta ad intervalli di 20 minuti.

Verso La Finlandia:
Viaggiare in aereo è noioso, l’unica cosa gradevole è l’opera degli ingengeri, notata osservando come flettono le ali.
Helsinki è verde , al punto che vista dall’aereo sembra una città piccola: dopo 7 giorni i piedi non confermano più.

I finlandesi sono misteriosi:
Prima di tutto, nascondono il segreto di essere asiatici, la lingua e i loro visi lo suggeriscono.
La lingua è fantastica, ha un accento tutto suo e un mucchio di grammatica complicatissima. Per questo già mi piace. In una settimana sono riuscito a imparare una 50ina di parole di cui farò uso nel resto del post.

I cibi:
Hanno una malsana passione per il latte (maito) e una condivisibile adorazione per la liquirizia salata (salmiakki).
Producono formaggio (juusto), pure molto buono. Credo siano ossessionati dal junk-food, non ho mai visto cosi tanti fast food (HessBurger) e baracchini che sfornano ottime porcherie tutta la notte (Grilli, primo su tutti quello in Rautatientori con il famoso Kasvisburger)
Il cibo finlandese è ottimo (ad esempio: antipasto di pesce marinato e Zuppa cremosa di salmone) ma costoso.
Cucinare porcherie nostrane nell’ostello è meno buono ma più conveniente. Riproporrò una pasta al forno inventata sul posto, appena trovo il formaggio adeguato.

Divertimento:
A Helsinki il sabato sera si beve. Immaginatevi una strada da noi, durante e dopo il carnevale. Così vedrete le strade nel week end, solo con più adulti.
Prima tutti da “Alko”, il venditore statailzzato di alcolici, l’unico che vende liquori e birre forti.
I finlandesi, quando bevono diventano piuttosto socievoli e riescono ancora a parlare inglese.
Anche alcuni nostri compagni di viaggio lo diventano. E conoscono donne di tutto il mondo, che il resto del gruppo scandalizza facilmente con una corsa-su-carrello-della-spesa.
A questo proposito confermo la leggenda che le donne finlandesi sono belle. Sono davvero bellissime, non so se sia merito dei loro geni siberiani, del freddo o del latte.

Tallinn:
Non lasciatevi ingannare dagli stupidi film americani sull’europa, dove si vedono città dell’est europa e del baltico che sono a buon mercato, divertenti e piene di belle scoperte.
Certo, bere costa meno e molti finlandesi vanno a rifornirsi del loro carburante. Di giorno è senza dubbio una stupenda città baltica (tetti appuntiti, case alte, ciottolato, mare).
Ma la notte è noiosa è vagamente inquietante. Gira gente piuttosto aggressiva e capita di vedere orribili monumenti di gusto sovietico. Per il resto la notte a parte night club non ha molto da offire.
Ancor piu sconsigiliata la zona del porto (sadama) con la vecchia arena dell’Hockey. Raccapricciante, senza contare il rischio di pestare vetri rotti.

Da vedere:
senza dubbio i vari parchi (puisto) veri e propri boschi in mezzo alla città, in cui capita di vedere lepri, mangiare mirtilli e raccogliere funghi.
Il museo nazionale è interessante, ma non aspettatevi nulla sulla guerra d’inverno (la parte più famosa della storia finlandese). La sala apre solo nel 2010.
Un giro sull’isola di Suomelinna è sicuramente da consiglare, anche solo per la sensazione baltica che si prova. Ci si sente come in certi film sul nord. I più folli potranno tentare un bagno nel mare, a cui noi abbiamo prudentemente rinunciato.


Andare al Nord Fa Molto Raffinato

31.08.2009

Quando tutta la gente banale dimentica gli esami sul Mediterraneo, ci si sposta sul Baltico.
Di ritorno è d’obbligo annunciare “quanto è meglio viaggiare dove la gente non va”. Nell’attesa esiste twitter.


Esisto di nuovo (o quasi)

18.08.2009

Tre mesi, tra studio e esami. Ancora uno di quei mostri mancante. Il più noioso a dir la verità.
E poi sarà tempo di scegliere i corsi per l’anno prossimo o trovarsi un cantiere adeguato. Nell’ultimo caso il blog sarà rimosso e depositato su qualche servizio dall’aria poco professionale, come si conviene al blog dell’uomo-da-quattro-crediti.
Ma è presto per decidere.
Certo, studiare davvero costa fatica, ma soddisfa di più (e forse porta migliori risultati).
Per intanto si studia, pensando a quelle settimane di vita normale dopo gli esami.

Ah, se ve lo chiedeste. No, il Ticino non mi manca. Ora c’è la residuensatz.


Tanto per ricordarsi

12.02.2009

I più conosceranno già le nostre famose cene a Züri.
Al momento di organizzare (improvvisare) però: Panico!
Non si sa mai cosa cucinare. D’ora in poi annoterò qui tutte i cibi prelibati che siano alla portata degli studenti poverissimi.